La saggezza del respiro: le tecniche di respirazione per imparare a gestire lo stress

Il respiro è una magia, è la musica della vita che scandisce il ritmo delle nostre giornate e ci dice come stiamo. Se stiamo correndo troppo, se siamo in ansia o rilassati, se siamo sereni o inquieti. Il respiro è saggio e il “trucco” sta nell’imparare ad ascoltarlo, perché può rivelarci i suoi segreti e rimetterci in equilibrio e essere una valido alleato per la nostra salute. Il respiro è anche la guida scelta in quasi tutte le tradizioni meditative e nello yoga. Per un semplice fatto: accade. In modo naturale. Non occorre “fare qualcosa” per respirare. È una funzione che abbiamo sempre a disposizione, una risorsa che entra ed esce e ci attraversa il corpo portando in noi l’energia vitale. È la prima cosa che impariamo a fare quando nasciamo e che ripetiamo più spesso: circa ventimila volte al giorno. Il respiro ci ancora al corpo quando la mente se ne va a saltellare qua e là come una scimmietta su un albero.

Oggi per fortuna poniamo una maggiore attenzione rispetto a un tempo all’alimentazione, che è il secondo elemento necessario alla vita, ma alla respirazione, che, in realtà è il nostro primo fabbisogno, non diamo ancora l’attenzione che merita. Dalla respirazione dipende lo stile di vita, cioè la capacità di gestire lo stress e la nostra efficienza sia al lavoro che nel tempo libero, in ogni attività fisica che intraprendiamo. Una ricerca della Stanford University School of Medicine del 2017 ha dimostrato che la respirazione è in grado di controllare il sistema nervoso centrale e non solo quello autonomo e di conseguenza, tutte le funzioni vitali principali come la qualità del sonno, il recupero delle energie, la digestione e lo stato mentale. Ma non solo: una corretta respirazione può aiutare anche a curare alcune patologie o disfunzioni come la postura del copro, a prevenire gli attacchi di asma, gestire gli attacchi di panico e migliora la memoria e la concentrazione. Infine, un consiglio a tutti coloro che desiderano smettere di fumare o dialogare con altre forme di dipendenza: più si lavora sulla concentrazione sul respiro e meno si resta sotto l’effetto del desiderio. I primi minuti sono essenziali e i più efficaci perché aiutano ad allontanare lo stimolo e ci restituiscono la libertà di essere semplicemente presenti.